Un’operazione per dare impulso allo sviluppo internazionale di un brand italiano del lusso. La maggioranza di Golden Goose, il marchio con la stella sulle notissime sneaker, l’ abbigliamento e gli accessori, è stata ceduta a Hsg.
Il venture capital, attivo a livello global in ambiti quali tecnologia, healthcare e lusso, ha completato l’acquisizione. In parallelo Temasek e True Light Capital divengono azionisti di minoranza, Permira mantiene un ruolo di socio strategico.
Il notaio Filippo Zabban, insieme al notaio Marco Ferrari e al notaio Armando Scorza, ha seguito le operazioni notarili.
Nella nuova compagine, Permira cede la governance al nuovo fondo pur conservando una quota di minoranza, alla guida è confermato l’amministratore delegato Silvio Campara mentre Marco Bizzarri, da consigliere non esecutivo, assume l’incarico di presidente non esecutivo.
I ricavi di Golden Goose sono cresciuti dai 266 milioni di euro nel 2020 ai 734 milioni di euro nel 2025. Nel primo trimestre 2026 il gruppo segna + 10% con ricavi pari a 173,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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P. Morgan ha agito in qualità di principale consulente finanziario dell’operazione.
Permira si è affidata a Bank of America come consulente finanziario, Giliberti Triscornia e Associati per gli aspetti legali, Maisto e Associati per la consulenza fiscale, EY per la due diligence finanziaria.
Gatti Pavesi Bianchi Ludovici ha affiancato l’amministratore delegato e il management team di Golden Goose.
Rothschild & Co ha assistito il consorzio di investitori per la consulenza finanziaria.
Latham & Watkins ha curato gli aspetti legali per il consorzio di investitori.
KPMG e PwC hanno fornito supporto consulenziale.
Fonte: toplegal.it